Requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

 

 

Entro venerdì 30 giugno tutti gli Sportelli utilizzeranno per l’invio delle pratiche contestuali a Comunica StarWeb la nuova versione dei servizi di interoperabilità messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Per completare la pratica ti verrà chiesto di scaricare e firmare la Distinta del modello di riepilogo, un riassunto delle informazioni inviate che viene generato automaticamente dallo Sportello Telematico.

Requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia Requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia ai sensi del Libro II, Capo II del Decreto Legislativo 06/09/2011, n. 159.

La documentazione antimafia, se si tratta di imprese individuali, deve riferirsi al titolare ed al direttore tecnico, ove previsto.

La documentazione antimafia, se si tratta di associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, deve riferirsi, oltre che al direttore tecnico, ove previsto:

  • per le associazioni, a chi ne ha la legale rappresentanza; 
  • per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262 "Codice Civile", per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al Libro V, Titolo X, Capo II, Sezione II del  del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262 "Codice Civile", al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonchè a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10% oppure detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10%, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • per le società di capitali, anche al socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di società con socio unico;
  • per i consorzi di cui all'articolo 2602 del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262 "Codice Civile", a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate; 
  • per le società semplice e in nome collettivo, a tutti i soci;
  • per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari;
  • per le società di cui all'articolo 2508 del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262 "Codice Civile", a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato;
  • per i raggruppamenti temporanei di imprese, alle imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero, secondo le modalita' indicate nelle lettere precedenti;
  • per le società personali ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie. 

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