Al fine di esplicitare quanto richiesto il piano di utilizzo deve avere, anche in riferimento alla caratterizzazione dei materiali da scavo, i seguenti elementi per tutti i siti interessati dalla produzione alla destinazione, ivi comprese aree temporanee, viabilità, ecc.:
- inquadramento territoriale
- denominazione dei siti, desunta dalla toponomastica del luogo
- ubicazione dei siti (Comune, via, numero civico se presente, estremi catastali)
- estremi cartografici da carta tecnica regionale (CTR)
- corografia (preferibilmente scala 1:5.000)
- planimetrie con impianti, sottoservizi sia presenti che smantellati e da realizzare (preferibilmente scala 1:5.000, 1:2.000), con caposaldi topografici (riferiti alla rete trigonometrica catastale o a quella IGM, in relazione all'estensione del sito, o altri riferimenti stabili inseriti nella banca dati nazionale ISPRA);
- planimetria quotata (in scala adeguata in relazione alla tipologia geometrica dell'area interessata allo scavo o del sito);
- profili di scavo e/o di riempimento (pre e post opera);
- schema/tabella riportante i volumi di sterro e di riporto
- inquadramento urbanistico
- Individuazione della destinazione d’uso urbanistica attuale e futura, con allegata cartografia da strumento urbanistico vigente
- inquadramento geologico ed idrogeologico
- descrizione del contesto geologico della zona, anche mediante l’utilizzo di informazioni derivanti da pregresse relazioni geologiche e geotecniche
- ricostruzione stratigrafica del suolo, mediante l’utilizzo dei risultati di eventuali indagini geognostiche e geofisiche già attuate. I materiali di riporto, se presenti, sono evidenziati nella ricostruzione stratigrafica del suolo;
- descrizione del contesto idrogeologico della zona (presenza o meno di acquiferi e loro tipologia) anche mediante indagini pregresse
- livelli piezometrici degli acquiferi principali, direzione di flusso, con eventuale ubicazione dei pozzi e piezometri se presenti (cartografia preferibilmente a scala 1:5.000)
- descrizione delle attività svolte sul sito
- uso pregresso del sito e cronistoria delle attività antropiche svolte sul sito
- definizione delle aree a maggiore possibilità di inquinamento e dei possibili percorsi di migrazione
- identificazione delle possibili sostanze presenti
- risultati di eventuali pregresse indagini ambientali e relative analisi chimiche fisiche
- piano di campionamento e analisi
- descrizione delle indagini svolte e delle modalità di esecuzione
- localizzazione dei punti mediante planimetrie
- elenco delle sostanze da ricercare
- descrizione delle metodiche analitiche e dei relativi limiti di quantificazione.