Occupazione di suolo pubblico (attività elettorali e referendarie)

Descrizione dell'attività
Cos'è: 

Occupazione di suolo pubblico (attività elettorali e referendarie)

Il suolo pubblico sono le strade, i corsi, le piazze e tutti i beni che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province e quelle aree private sulle quali è stata formalmente costituita una servitù di pubblico passaggio.

L’occupazione avviene quando un soggetto privato occupa una porzione del suolo pubblico o dello spazio ad esso soprastante o sottostante sottraendola all’uso pubblico.

Chiunque deve occupare suolo pubblico, in nome e per conto di un partito politico, movimento, fondazione, comitato, altro, utilizzando tavoli, gazebo, banchetti per iniziative politiche deve presentare un'apposita istanza. Le iniziative politiche possono essere:

  • raccolte di firme per candidature elettorali
  • campagne referendarie
  • petizioni
  • propaganda elettorale o referendaria.


Domande e comunicazioni
Documentazione necessaria alla presentazione dell'istanza.
Informazioni sull'istanza
Iter del procedimento: 

La domanda deve essere presentata con significativo anticipo rispetto alla data dell’iniziativa richiesta per consentire al Comune di istruire la pratica e di rilasciare la relativa autorizzazione. Nei 15 giorni precedenti le consultazioni popolari, i rappresentanti delle formazioni politiche o movimenti sono convocati per concordare un calendario condiviso sull’utilizzo degli spazi. Le domande presentate sono quindi valutate in questa riunione e successivamente autorizzate.

Tempo di conclusione del procedimento: entro 30 giorni.

Pagamenti: 

Il procedimento prevede il pagamento  dei diritti di segreteria/istruttoria.


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