La concessione di polizia idraulica è l’atto necessario per poter utilizzare un bene del demanio idrico e/o le sue pertinenze. Interessa quei soggetti, pubblici o privati, che intendono occupare aree demaniali (Regio Decreto 25/07/1904, n. 523).
L'utilizzo di queste aree del demanio può essere di varia natura:
- attraversamenti, parallelismi e percorrenze di aree demaniali (linee elettriche, tubazioni, ecc.)
- coperture d’alveo, passerelle, ponti e sottopassi
- scarichi in corso d'acqua
- transiti arginali, rampe di collegamento e guadi
- occupazione di aree demaniali.
Si distinguono due tipologie di concessioni:
- concessione con occupazione fisica di area demaniale, quando gli interventi o l’uso ricadono all’interno dell’area demaniale, interessando fisicamente il perimetro dell’alveo o la superficie degli argini o delle alzaie
- concessione senza occupazione fisica di area demaniale, quando gli interventi o l’uso non toccano direttamente il perimetro dell’alveo o la superficie degli argini o delle alzaie, ma intercettano le proiezioni in verticale dell’area demaniale (ad esempio attraversamenti in sub-alveo o aerei).
È preferibile che ogni concessione sia intestata a un solo soggetto concessionario.
Per la concessione è necessario versare un canone annuo determinato in base all'allegato F della Deliberazione della Giunta Regionale 31/10/2014, n. 10/2591.
La concessione:
- può essere rinnovata, previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto concessionario almeno tre mesi prima della data di scadenza
- può subire variazioni di natura oggettiva, che incidono sulla natura e sulla dimensione delle opere/interventi da eseguire, sullo scopo e sulla durata della concessione o sulla quantificazione del canone. Queste modifiche possono avvenire su richiesta del concessionario e devono essere accolte dal concedente
- ha carattere personale, pertanto non è ammessa la cessione ad altri. Il privato non può mai sostituire a se stesso un altro soggetto o "sub concedere" a sua volta senza l’espresso consenso dell’amministrazione
- decade in caso di:
- modificazioni del soggetto concessionario, non preventivamente autorizzate dal concedente
- diverso uso dell'area demaniale o realizzazione di opere non conformi al progetto allegato e parte integrante del provvedimento concessorio, non preventivamente autorizzate dal concedente
- omesso pagamento del canone annuale
- inadempienza rispetto agli obblighi derivanti dalla concessione o imposti da leggi e regolamenti
- può essere revocata dall'Autorità idraulica competente per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, per mutamento della situazione di fatto o per nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.